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Arresto respiratorio

La respirazione costituisce il meccanismo di entrata e di uscita dell'aria dal corpo. Nelle condizioni normali l'individuo adulto respira 12-15 volte al minuto. Per vedere se una persona respira o non respira si applicano le seguenti semplici manovre:

  • Porre una mano sul torace ed una sull'addome, sentire se c'è movimento.
  • Avvicinare il dorso della mano o la guancia al naso dell'infortunato per percepire il flusso d'aria.

Cause dell'asfissia (arresto del respiro)

  1. L'aria non arriva ai polmoni:
    • Perché c'è un ostacolo: corpo estraneo, pezzo di stoffa, etc.
    • Per paralisi dei muscoli respiratori: folgorazione, ingestione di farmaci, etc.
    • Per compressione toracico-addominale esterna: frane, terremoti, etc.
  2. L'aria che arriva ai polmoni è alterata: presenza di gas tossici (ossido di carbonio, anidride carbonica, etc.).
  3. Arresto cardiaco: il cuore non pompa più il sangue ai tessuti.

Segni evidenti di asfissia nell'infortunato

  • Perdita della coscienza.
  • Cianosi: colorito bluastro della pelle (viso, labbra, padiglioni auricolari, unghie).
  • Assenza dei movimenti respiratori.
  • Assenza di alito.

Cosa fare: respirazione artificiale
Per una corretta respirazione artificiale ricordarsi di:

  1. Togliere la causa dell'asfissia: ad esempio togliere eventuali corpi estranei, portare fuori l'infortunato da ambienti inquinati da gas tossici, etc.
  2. Controllare l'assenza del respiro.
  3. Assicurarsi che le vie respiratorie (naso e bocca) siano libere.
  4. Iniziare la respirazione artificiale al più presto tenendo un ritmo di 1 insufflazione ogni 4 secondi.
  5. Continuare la respirazione fino a quando il paziente si è ripreso o fino all'arrivo si soccorsi qualificati.

Come fare: a) respirazione artificiale metodo bocca-bocca

  1. Porre la testa in iperestensione: capo rovesciato all'indietro con il mento in alto.
    L'iperestensione si effettua mettendo una mano sotto la nuca dell'infortunato e sollevando il collo verso l'alto; contemporaneamente si appoggia l'altra mano sulla fronte piegando il più possibile la testa verso il basso.
  2. In questo modo la testa assume una posizione molto estesa, facilitando il flusso dell'aria attraverso le vie aeree.
  3. Chiudere fra pollice ed indice il naso dell'infortunato appoggiando il lato della stessa mano sulla fronte, l'altra mano sul mento per aprire la bocca.
  4. Applicare la bocca del soccorritore sulla bocca dell'infortunato avvolgendola tutta.
  5. Insufflare ogni 4 secondi: fra un'insufflazione e l'altra sollevarsi ed osservare i movimenti del torace che indicano un buon esito delle insufflazioni.

Come fare: b) respirazione artificiale metodo bocca-naso
Dopo l'iperestensione del capo il soccorritore prende in bocca tutto il naso dell'infortunato; con una mano preme sulla fronte mentre con l'altra spinge il mento chiudendo la bocca.

ATTENZIONE: NON EFFETTUARE L’IPERESTENSIONE DEL CAPO SE SI SOSPETTA UNA LESIONE AL RACHIDE CERVICALE.
 

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