| Arresto Cardiaco
Se oltre all’arresto respiratorio c’è anche l’arresto cardiaco è necessario praticare il massaggio cardiaco esterno associato al bocca a bocca. Senza il cuore per far circolare il sangue, l’ossigeno non può raggiungere il cervello dell’infortunato.
Stendete il ferito sul dorso, su un piano duro. Inginocchiatevi vicino al torace, all’altezza del cuore. Localizzate la metà inferiore dello sterno, prendendo la misura con le due mani con in pollici uniti, a metà strada tra la parte alta dello sterno e l’appendice xifoide (la sua parte più bassa).
Appoggiate la base del palmo della mano sulla metà inferiore dello sterno tenendo le dita sollevate dalle coste. Coprite questa mano con la base del palmo dell’altra mano (intrecciando eventualmente le dita).

Tenete le braccia tese e chinatevi in avanti in modo che le vostre braccia siano verticali. Premete sulla metà inferiore dello sterno (da 3 a 4 cm d’affossamento per l’adulto medio).
Sollevatevi e rilasciate la pressione. Praticate 15 compressioni alla frequenza di 60 al minuto (per trovare la frequenza corretta contare 1 e 2 e 3, così di seguito fino a 15). Praticate due insufflazioni col bocca a bocca.
Continuate con 10 compressioni seguite da 2 insufflazioni, prendendo il polso carotideo dopo il primo minuto. In seguito controllate se il cuore batte ogni 12 cicli circa.
Non appena il cuore ricomincia a battere cessate immediatamente il massaggio continuando con la respirazione artificiale fino alla ripresa della respirazione spontanea.
Controllo dell’efficacia:
Se il massaggio cardiaco è efficace il polso carotideo riprenderà. Guardate il volto e le labbra dell’infortunato. Il colore migliorerà quando il sangue ossigenato riprenderà a circolare. Se non respira il colorito diventa; cianotico.

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